Altamura: 11 dicembre 2021 

Convegno Nazionale prove multiple 

Ho accettato con molto piacere l’invito dell’amico Claudio Lorusso, Presidente del gruppo sportivo Atletica Altamura a presenziare a questo incontro con i tecnici della Fidal Puglia su un tema che andrebbe maggiormente valorizzato: il percorso di un giovane atleta verso l’elevata prestazione. È stato un pomeriggio intenso nel quale si sono toccati tutti i temi dello sviluppo psico – fisico di un giovane atleta, in questa esposizione sono stato coadiuvato da un grande atleta del settore prove multiple; il decathleta Simone Cairoli. Simone non solo non si è limitato a dare una sua interpretazione a questo percorso ma, con esempi pratici, di vita vissuta, ha dimostrato che con la volontà, l’applicazione quotidiana, un pizzico di fortuna e anche senza far parte di alcun gruppo sportivo militare è possibile ottenere risultati importante nel proprio percorso sportivo.

Tra i relatori è stato molto apprezzato, l’intervento del dottor Roberto Ninivaggi, che ha spostato l’attenzione sulla componente preventiva presentando alcuni studi scientifici per ridurre al minimo il rischio di infortuni muscolari.

Ringrazio gli organizzatori, il presidente della Fidal Puglia Giacomo Leone e tutti i tecnici che hanno contribuito con i loro interventi a rendere vivo e partecipe il convegno.

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È ormai riconosciuto il ruolo della nutrizione nella capacità prestativa degli atleti, nella loro capacità di recupero e nell’aiutare a renderli più resistenti agli infortuni. Tuttavia, non tutti gli infortuni sono dovuti alle stesse cause e un’alimentazione adeguata non sempre risulta importante allo stesso modo. Tra le tipologie di infortunio, la frattura da stress, è quella che risente maggiormente di una corretta alimentazione. In questo articolo vediamo di capire quali sono i fattori predisponenti a questa problematica e come utilizzare l’alimentazione per limitarne il rischio

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Nell'ambito sportivo e nella pratica sportiva agonistica, gli atleti possono presentare una bassa disponibilità energetica (LEA low energy availability) per una serie di motivi, che vanno dal non consumare cibo a sufficienza per le loro specifiche esigenze energetiche, a comportamenti alimentari disordinati. Questa problematica, che incide sulla salute degli atleti, comporta rischi non indifferenti sia negli uomini che le donne che praticano sport a livello agonistico. 

Leggete questo interessante articolo scritto dal nostro tecnico Fabio Pelucchi esperto Biologo e Nutrizionista

È ormai fuori dubbio che una regolare attività fisica durante l'infanzia sia una componente importante per una vita felice, sana e più lunga. Altrettanto chiari sono i gravi pericoli associati a stili di vita inattivi, come le malattie cardiache, il diabete e l'obesità. Non sorprende che scienziati, medici ed enti pubblici abbiano espresso gravi preoccupazioni per il fatto che gli attuali livelli di attività fisica tra i bambini, sono inadeguati e che la maggior parte dei bambini in tutto il mondo non riesce a soddisfare i livelli giornalieri di attività raccomandati.

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Attività giovanile:

perché il bambino non è un piccolo uomo?

 La prima infanzia rimane un periodo fondamentale per tutte le forme di apprendimento. Questo breve documento esamina l'attuale ricerca teorica che ci ha portato a chiarire l'interesse e la legittimità di una pratica sportiva e il suo apprendimento nei bambini piccoli, come parte del loro sviluppo generale e più particolarmente fisico e psicomotorio, basato sui dati effettivi dei bambini nelle diverse attività.  

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